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Incredibile Barlaam, da oro paralimpico a squali bianchi

Incredibile Barlaam, da oro paralimpico a squali bianchi

Nuota in Australia tra 'sharks': era il mio sogno da bambino

ROMA, 22 dicembre 2022, 17:52

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Incredibile Barlaam.

In vasca lo definiscono spietato come uno squalo, ora dopo l'exploit alle Paralimpiadi ha vinto un'altra sfida: fare il bagno con gli animali a lui piu' affini, gli squali bianchi.

Il nuotatore paralimpico milanese (un oro, due argenti e un bronzo a Tokyo) ha realizzato il "sogno da bambino", nuotare con i terribili sharks australiani. "Ho sempre ammirato la loro dualità: agili e aggraziati ma allo stesso tempo potenti e decisi in acqua", racconta Simone nel video YouTube dal suo albergo a Port Lincoln, Australia del Sud.
    Tutto è nato da una chiacchiera con Giorgio Scala, fotografo del nuoto, che gli ha fatto scoprire la Rodney Fox Expedition, agenzia australiana di escursioni subacquee per ammirare dal vivo i grandi predatori marini. "Fox è stato un sommozzatore e campione di pesca sopravvissuto all'attacco di uno squalo bianco. Ha deciso di riportare la gente negli oceani per far capire che siamo noi a invadere il territorio", prosegue Simone, in Australia per le gare e pronto all'occasione. E' partito in barca da Port Lincoln, nella prima tappa del viaggio ha ammirato i wallabees, "cugini dei canguri, molto teneri", ha fatto snorkelling con i leoni marini: "Sono rimasto stupito, sembravano i nostri cani domestici! Ci seguivano, giocavano con piroette. Incredibile con quanti pochi movimenti riescano ad avanzare tantissimo nell'acqua, è deformazione professionale...". Il giorno prima del'incontro vero e proprio, gli accompagnatori hanno raccontato tante curiosità sugli squali ("Hanno gli occhi blu, e non neri"), parlando anche delle atrocità subite dall'uomo ("gli tagliano le pinne e gli squali muoiono affogati, non riescono a filtrare l'aria nelle branchie"). Poi, finalmente, Simone ha potuto immergersi (protetto dalla gabbia) con i temuti predatori marini.
    "All'inizio c'era solo blu, e non vedere lo squalo faceva quasi più paura che vederlo - ricorda Simone - Poi spunta questa creatura, e rimango a bocca aperta. Abbiamo visto tre squali maschi, ero basito". Sì, perché lo spettacolo di tre creature "così grandi ma così aggraziate" non capita tutti i giorni. "Ed è lì che ti rendi conto che gli squali non sono solo dei denti e una mascella".
   

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