/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Zola nella Hall of fame: 'In azzurro avrei potuto dare di più'

Zola nella Hall of fame: 'In azzurro avrei potuto dare di più'

Il fantasista: "Ora c'è meno spazio per la creatività. Che gioia per questo Napoli'

ROMA, 05 aprile 2023, 15:00

Redazione ANSA

ANSACheck

Dopo Baggio, Del Piero e Totti, arriva Gianfranco Zola a completare il poker di fantasisti della 'Hall of Fame del Calcio Italiano' facendo il suo ingresso in compagnia di un altro numero uno tra i numeri 10 come Zinedine Zidane. "Una compagnia non male, sono sorpreso e compiaciuto per questo riconoscimento", afferma l'ex azzurro in dichiarazioni riportate dalla Figc, affermando tra l'altro che in una carriera piena e vincente qualche rammarico è legato proprio alla nazionale. "Penso di non essere riuscito a dare tutto me stesso.  Avrei potuto dare molto di più. In alcuni frangenti non sono riuscito ad essere abbastanza freddo, un mio limite".

Al calcio italiano, e alla nazionale, mancano attaccanti e trequartisti e Zola dà ragione a Mancini secondo il quale parte della colpa è nel fatto che non si gioca più a calcio in strada. "Ha ragione. Giocando in strada ti abitui a uscire dagli schemi, sei più creativo. Dopo l'avvento di Arrigo Sacchi, in Italia si è puntato di più su giocatori schematici, questo ha portato dei benefici ma è stata trascurata la creatività. Ora calciatori con caratteristiche simili alle mie come Politano, Zaccagni o Verde vengono fatti giocare come esterni. Il contesto è cambiato e sono chiamati a sviluppare qualità diverse. Altri, come Pellegrini, giocano a centrocampo".

Continuando a parlare dell'attualità, Zola sottolinea di aver "avuto la fortuna di vivere a Napoli la festa del secondo scudetto, è stato straordinario. Sarei estremamente contento se arrivasse il terzo, la gente di Napoli se lo merita. Quando vedo giocare la squadra di Spalletti penso, che meraviglia - afferma Zola -. La sua forza non è solo nelle individualità, ma nella collettività". Tra gli azzurri ha "un'opinione altissima di Kvara. È un giocatore molto tecnico, ma anche un uomo squadra. Ha una grande personalità e il suo è stato un crescendo, non si è mai fermato. Mi ricorda George Best". 
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza