Una settimana dopo la violenta
caduta a Bormio, in cui è rimasto gravemente ferito alla testa,
lo sciatore della nazionale francese Cyprien Sarrazin è stato
rimpatriato a Lione, dove comincerà una lunga convalescenza,
senza che sia ancora garantita la possibilità di riprendere la
carriera sportiva. Intanto, come tutti si aspettavano, la
federazione francese di sci (Ffs) ha confermato oggi in un
incontro con la stampa che la stagione 2024-25 di Sarrazin è
finita.
L'atleta numero 2 al mondo del ranking della discesa libera,
che lo scorso inverno ha vinto proprio a Bormio e due volte a
Kitzbühel, inizierà quindi un'altra 'gara' a Lione, quella per
recuperare tutte le sue facoltà.
"Stiamo parlando di mesi, non di settimane", ha avvertito
Stéphane Bulle, medico della squadra francese di sci alpino,
durante la videoconferenza. "Sta bene, ma è ancora molto stanco
e ha difficoltà a comunicare - ha detto ancora Bulle -. È
sollevato per il fatto di essere tornato in Francia ed è
pienamente consapevole di ciò che gli è successo".
Lo scorso 27 dicembre, durante il secondo allenamento
ufficiale prima della discesa libera e del Super-G di Coppa del
Mondo a Bormio, Sarrazin ha perso il controllo degli sci su una
delle ultime difficoltà della pista Stelvio, una delle più
temute del circuito, dove si svolgeranno le gare di sci alpino
maschile delle Olimpiadi del 2026. Sarrazin, 30 anni, era poi
stato trasportato tramite elicottero all'ospedale di Sondalo,
non lontano da Bormio, dove aveva ricevuto "un trattamento di
ottima qualità", ha sottolineato il dottor Bulle. All'arrivo, ha
precisato "soffriva di un ematoma intracranico acuto".
"L'ematoma si è rapidamente aggravato e ha portato alla
cosiddetta compressione - ha rivelato il medico -. In accordo
con i neurochirurghi, abbiamo praticato un foro trepan. In altre
parole, abbiamo aspirato il sangue dall'interno dell'ematoma".
Trasferito ieri all'ospedale Médipole di Lione, Sarrazin
proseguirà la convalescenza presso il centro Henry-Gabrielle,
sempre a Lione, "che è molto specializzato nella riabilitazione
neurologica di persone che hanno avuto incidenti stradali,
persone che hanno subito traumi enormi", ha spiegato il medico.
La sua riabilitazione è cominciata con gesti semplici.
"Inizieremo a metterlo in grado di fare le cose che fanno tutti
- ha spioegato Bulle -, come sedersi, mangiare e alzarsi. Oggi
ha ancora qualche difficoltà ad aprire gli occhi, perché soffre
di diplopia, cioè i riflessi che coordinano i due occhi sono un
po' disturbati a causa dell'iperpressione nel cranio". Pur
dicendosi "relativamente sereno" in vista della valutazione
definitiva delle potenziali lesioni, che sarà effettuata nei
prossimi giorni, il medico della nazionale francese non ha
ancora una risposta alla domanda se il discesista numero uno
del team sarà in grado di riprendere la sua carriera ai massimi
livelli. "Non ho assolutamente idea di dove si andrà a parare.
Non posso dirvelo. Ma in ogni caso, questo è il nostro
obiettivo".
Rimane da vedere se Sarrazin, che ha già subito una serie di
gravi incidenti in passato, tra cui un grave trauma cranico nel
2018, vorrà ancora sfrecciare su piste ghiacciate a velocità
superiori ai 100 km/h.
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