Il Cda di Biancamano e quelli delle controllate Aimeri Ambiente ed Energeticambiente, attivi nello smaltimento e gestione dei rifiuti, hanno deliberato di depositare al ministero dello Sviluppo economico istanza per l'ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria e in parallelo il ricorso al Tribunale di Milano per la dichiarazione di insolvenza.
L'amministrazione straordinaria, si legge in una nota, è
stata considerata come "lo strumento più adeguato per fare
fronte all'insolvenza reversibile del gruppo Biancamano,
rispetto al quale si ritiene vi siano concrete prospettive di
recupero dell'equilibrio economico e finanziario nonché per
tutelare maggiormente gli interessi del gruppo, dei lavoratori,
dei propri creditori, e di tutti gli stakeholder".
La decisione è stata presa a seguito della presentazione da
parte della Procura di Milano, delle istanze di fallimento nei
confronti di Aimeri Ambiente e Energeticambiente "in ragione -
spiega Biancamano - di un supposto stato di insolvenza
contestando alle stesse l'incapacità di soddisfare con
regolarità le proprie obbligazioni".
Le azioni di Biancamano, operatore privato che si occupa di
gestione e smaltimento dei rifiuti, sono state sospese dalle
contrattazioni a Piazza Affari.
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