"La Pontificia Accademia per la Vita ribadisce l'insegnamento della Chiesa cattolica, riafferma il valore ed il rispetto di ogni vita umana, sostiene il no al suicidio, quindi anche il no al suicidio assistito, come richiamato più volte dal Papa.
La Pontificia Accademia per la Vita sottolinea l'importanza delle cure palliative" si legge in una nota in cui si esprime "un particolare apprezzamento per la decisione della Corte Costituzionale italiana di non ammettere il referendum per abrogare l'art.
579 del codice penale che vieta l'omicidio del
consenziente (e avrebbe aperto la strada verso l'eutanasia)".
"Ora il Parlamento - ricorda la Pontificia Accademia per la Vita
- è chiamato a legiferare sulla questione del cosiddetto
suicidio medicalmente assistito, condizione purtroppo già aperta
dalla stessa Corte Costituzionale con la sentenza 242 del 2019,
sebbene delimitato ad alcune situazioni, molto definite e
ristrette. Il Parlamento dovrà legiferare tenendo presente tale
sentenza della Corte". Al proposito la Pav ribadisce il "no"
della Chiesa a qualsiasi forma di suicidio e sottolinea "come la
legge italiana sulle cure palliative (la legge 38/2010) è oggi
di fatto ancora poco conosciuta e poco applicata, mentre sarebbe
una risposta concreta alla sofferenza di tante persone, per un
vero aiuto ed accompagnamento".
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