/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Canale di Panama in secca, ancora crisi per il commercio globale

Canale di Panama in secca, ancora crisi per il commercio globale

Il pericolo è di un ulteriore riduzione del transito di navi

PANAMA, 20 febbraio 2024, 18:52

Redazione ANSA

ANSACheck

© ANSA/EPA

© ANSA/EPA
© ANSA/EPA

La secca che si sta prolungando da mesi a causa del fenomeno climatico del Niño continua a limitare la capacità di transito nel canale di Panama con un ulteriore impatto sul commercio estero globale già in crisi per gli attacchi degli Houthi contro le navi mercantili nel Mar Rosso.
    Secondo quanto stima l'Autorità del canale (Acp) dove transitano il 40% dei container di tutto il mondo, se le condizioni climatiche non dovessero migliorare il rischio è quello di dover ridurre ulteriormente il transito giornaliero fino a un minimo di 18 navi contro le 24 attuali e le 32 del 2023 con perdite stimate tra i 500 e i 700 milioni di dollari nel 2024.
    Le restrizioni al transito, avvertono gli esperti, stanno avendo un impatto diretto sui costi di spedizione e di conseguenza sui prezzi globali delle merci e sull'inflazione in particolare negli Stati Uniti, dove è diretto il 40% del traffico di container che passa attraverso il Canale.
    Mentre le aziende cercano alternative e affrontano spese sempre più elevate - come nel caso del gigante danese Maersk che a gennaio si è vista obbligata a realizzare un "ponte terrestre" - la crisi climatica e idrica, sottolineano gli esperti, non appare più neanche come un problema isolato, ma parte di una serie di sfide che il commercio globale deve affrontare, comprese le tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza