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A Trento corteo pro orso per chiedere liberazione Jj4 e M49

A Trento corteo pro orso per chiedere liberazione Jj4 e M49

"Contro gli slogan di morte e per una convivenza pacifica"

TRENTO, 21 maggio 2023, 17:28

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Un corteo ha attraversato le vie di Trento chiedendo libertà per l'orsa Gaia-Jj4 e l'orso M49 e "l'attuazione di misure volte a una convivenza pacifica".
    La manifestazione, organizzata dagli attivisti della campagna StopCasteller, secondo gli organizzatori ha visto 500 partecipanti. Il corteo è partito da piazza Dante e si è concluso al Parco delle Albere. "Contro gli slogan di morte e per ristabilire un minimo di verità su quello che sta accadendo in Trentino siamo oggi in piazza e lo saremo anche il prossimo 25 maggio, giorno della sentenza del TAR sugli orsi rinchiusi al Casteller", si legge in una nota.
    "La piazza di ieri, dove sono intervenuti molti politici locali - hanno detto gli attivisti riferendosi alla manifestazione contro gli orsi - ha mostrato in maniera inequivocabile la violenza e l'ipocrisia dei cacciatori e degli allevatori, che mentre chiedono 'Basta sangue e basta morte' stanno in realtà invocando la morte di orsi e lupi e auspicando, di fatto, una nuova estinzione di specie protette. Assuefatti dalla morte seriale e programmata a cui condannano gli animali che allevano, vorrebbero aggiungere quella dei pochi selvatici che ancora popolano i nostri boschi e che già faticano a sopravvivere a causa della grave privazione di spazi ed habitat". "Ma ancora più grave - ha sottolineato StopCasteller - è che queste richieste di morte siano raccolte dalla politica che, per accontentare l'elettorato, invece di difendere la fauna selvatica istituzionalizza questa violenza e la traveste da crociata per la pubblica sicurezza. Ai sindaci presenti in piazza, elogiati per il loro lavoro 'sottotraccia', chiediamo quali siano le misure adottate dai loro comuni per tutelarla questa sicurezza. Perché sono ancora sprovvisti di cassonetti anti-orso? Quanti incontri con i cittadini e attività scolastiche hanno fatto per aumentare la conoscenza e ridurre gli incidenti? Possiamo rispondere noi: nulla".
   

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