Un giovane lavoratore cristiano di 22 anni è rimasto gravemente ferito in quello che sembra essere un attacco motivato da ragioni religiose in una cartiera a Sheikhupura, in Pakistan.
La vittima, Waqas Masih,
sarebbe stata aggredita da un collega musulmano in seguito a
presunte false accuse di blasfemia e pressioni per convertirsi
all'Islam.
Masih lavorava da sei mesi presso la Subhan Allah Paper
Mills.
Secondo suo padre, Riyasat Masih, Waqas era l'unico
dipendente cristiano presso la cartiera e aveva dovuto
affrontare continue pressioni da parte dei colleghi affinché si
convertisse all'Islam. Il responsabile del turno in fabbrica ha
chiamato il giovane lavoratore cristiano in una stanza con un
pretesto. Secondo i resoconti dei testimoni, questo collega
avrebbe interrogato Waqas sulla sua religione e gli ha intimato
di convertirsi all'Islam. Dopo aver ricevuto un fermo rifiuto,
avrebbe tirato fuori una lama affilata per tagliare il cartone e
avrebbe tagliato la gola di Waqas, mirando alla giugulare. Ora
il giovane è in ospedale in gravi condizioni.
Padre Lazar Aslam, frate cappuccino e attivista per i diritti
umani in Pakistan, è andato a trovare il giovane in ospedale.
"Un altro giovane cristiano vittima di intolleranza religiosa.
Waqas Masih, un cristiano di 22 anni, è stato brutalmente
aggredito dal suo supervisore, Zohaib, a Subhan Paper Mills in
Pakistan. L'attacco è avvenuto il 22 marzo 2025, dopo che Waqas
si è rifiutato di convertirsi all'Islam, come richiesto da
Zohaib. Ho visitato Waqas al Mamayo Hospital, dove è in cura, e
ho pregato per la sua pronta guarigione e per il benessere della
sua famiglia", scrive il religioso su Facebook.
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