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Ok Camera a missione Libia ma defezioni maggioranza

Ok Camera a missione Libia ma defezioni maggioranza

Passa la proroga ma nel 2022 ci sarà una verifica

ROMA, 15 luglio 2021, 20:03

di Giovanni Innamorati

ANSACheck

L 'Aula della Camera in una foto d 'archivio - RIPRODUZIONE RISERVATA

L 'Aula della Camera in una foto d 'archivio - RIPRODUZIONE RISERVATA
L 'Aula della Camera in una foto d 'archivio - RIPRODUZIONE RISERVATA

La Camera ha approvato ad amplissima maggioranza l'autorizzazione delle missioni militari all'estero, con il sì anche di Fdi che per la prima volta ha votato con la maggioranza che sostiene il governo Draghi. A sollevare i distinguo è stata, come in passato, la missione di cooperazione con la Guardia costiera libica, con diversi deputati della maggioranza, prima 40 e poi 54, che in due votazioni ne hanno chiesto la sospensione. Rimane in ogni caso l'impegno al governo, a "verificare" dal prossimo anno, "le condizioni per il superamento della suddetta missione", come chiesto da tutto il Pd.

In base alla legge quadro sulle missioni all'estero del 2016 il Consiglio dei ministri delibera ogni anno quali missioni continuare e quali nuove autorizzare, e presenta al Parlamento il Documento. Questo viene discusso dalle Commissioni Difesa ed Esteri che portano in Aula una relazione, che viene poi votata attraverso una risoluzione. Mercoledì sera in Commissione nella relazione è stata inserito, su richiesta del Pd (Enrico Borghi e Lia Quartapelle) l'impegno al governo a "verificare" l'anno prossimo "le condizioni per il superamento" della cooperazione con la Guardia costiera libica, con l'eventuale trasferimento della missione a quella a guida Ue Irini.

Un impegno che evidentemente non è bastato ad alcuni parlamentari della maggioranza da sempre critici visto l'operato della Guardia costiera libica che recentemente ha addirittura sparato ai barconi di naufraghi e contro pescherecci italiani. Di qui l'adesione di una trentina di essi ad una mozione di Sinistra Italiana, primo firmatario Erasmo Palazzotto, che chiedeva l'immediata cessazione della missione.

Tra i firmatari parlamentari del Pd (Laura Boldrini, Matteo Orfini) e di Articolo Uno, il partito del ministro Speranza, e Riccardo Magi (+Europa-Azione). Al momento del voto i numeri sono saliti a 40, visto che anche 8 deputati di M5s hanno appoggiato la risoluzione, che è stata bocciata. La risoluzione di maggioranza che autorizzava le missioni è stata comunque approvata con voto biparisan, con 438 sì, compreso quello di Fdi, cosa che ha spinto il ministro Lorenzo Guerini ad esprimere soddisfazione: "Un consenso così ampio e trasversale significa che c'è condivisione di fondo sulla strategia del governo sulla tutela degli interessi nazionali di sicurezza e sugli impegni militari nelle regioni in cui siamo presenti". In un secondo scrutinio sulla missione in Libia, su cui era stato chiesto lo stralcio del voto, i no sono saliti a 54, visto che anche Italia viva si è espressa contro. Ora tocca al Senato dove le dinamiche politiche appaiono simili.

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