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Paura in Centro Italia

Paura in Centro Italia

La cronaca del terremoto che ha scosso il centro Italia

08 maggio 2017, 13:58

Redazione ANSA

ANSACheck

Una profonda crepa in una strada vicino Ussita - RIPRODUZIONE RISERVATA

Una profonda crepa in una strada vicino Ussita - RIPRODUZIONE RISERVATA
Una profonda crepa in una strada vicino Ussita - RIPRODUZIONE RISERVATA

Non si puo' affrontare l'inverno nelle tende, ha ripetuto anche il premier Matteo Renzi a Camerino (dove si è recato il 27 ottobre) per visitare i luoghi e gli abitanti delle zone colpite (VIDEO). "Il terremoto ci sta mettendo a dura prova - ha detto il premier - ma l'Italia c'è, non lascia soli i cittadini, siamo più forti e ce la faremo". Il problema però è che in tutta l'area del sisma ci sono tantissimi edifici inagibili, e non sarà facile trovare una sistemazione adeguata e di lunga durata per così tante persone. Chiuse fino al 31 ottobre numerose scuole, per verifiche e sopralluoghi.

E una scossa forte è stata avvertita a Norcia mentre era in corso un vertice con i sindaci, la presidente della regione Catiuscia Marini, il commissario per la ricostruzione Vasco Errani e il capo della protezione civile Fabrizo Curcio, che stavano arrivando proprio in quel momento. L'incontro è stato interrotto e tutti sono usciti all'esterno del centro operativo comunale.

A Visso un primo pullman ha trasportato gli sfollati verso Civitanova Marche, secondo lo schema predisposto dalla protezione civile che ha preferito non rimontare le tendopoli, in considerazione della stagione e delle basse temperature. "Sinora hanno aderito 120 persone - dice all'ANSA il sindaco Giuliano Pazzaglini -, ma domani aumenteranno, qualcuno ha preferito rinviare la partenza a domani per organizzarsi meglio e stanotte dormirà presso parenti o amici, in paesi vicini".

Il Cdm stanzia 40 milioni ed estende lo stato di emergenza. La notizia del terremoto è su tutte le prime pagine.

Il punto audio dell'inviato ANSA

 

Migliaia di sfollati - Sono oltre 4.000 gli sfollati nella quindicina di comuni interessati dal sisma che ha colpito le Marche, ma le verifiche stanno proseguendo. In arrivo altre 2.000 brande, mentre è partita un'altra richiesta di mille letti da distribuire nelle zone colpite. E' quanto è emerso dalla riunione del Centro operativo regionale. "La situazione è drammatica, solo per miracolo non ci sono stati morti e feriti gravi, ma i danni sono molto ingenti", ha detto l'assessore alla Protezione civile Angelo Sciapichetti. Sopralluogo del capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, del commissario per la ricostruzione Vasco Errani e del presidente delle Marche Luca Ceriscioli nei centri più colpiti dal terremoto. "Stiamo valutando il trasferimento degli sfollati verso la costa", ha detto Curcio da Pieve Torina, a pochi chilometri da Visso.  

Messaggi di solidarietà - "Sono vicino con la preghiera alle persone colpite dal nuovo terremoto nel Centro Italia", dice Papa Francesco in un tweet.

Intanto ad Amatrice, con le nuove scosse, ci sono stati nuovi crolli che hanno riguardato anche il 'palazzo rosso' rimasto in piedi il 24 agosto in mezzo a cumuli di macerie.

Cosa sappiamo - Sono state più di 530 le repliche del terremoto del 26 ottobre fra Perugia e Macerata registrate dalla rete sismica dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Di queste, le più forti sono state quelle di magnitudo 5,4 e 5,9 avvenute rispettivamente alle 19,10 e alle 21,18 del 26 ottobre. Sempre dal 26 ottobre sono stati cinque i terremoti di magnitudo superiori a 4,0. Il primo, di magnitudo 4,5, è avvenuto alle 23:42 di ieri a Castel Sant'Angelo sul Nera e gli altri tre sono stati registrati a partire dalle primissime ore della mattinata: il primo, di magnitudo 4,1, alle 5:19 sempre a Castel Sant'Angelo sul Nera, seguito alle 5:50 da una scossa di magnitudo 4,4 nella zona di Ussita e poi, alle 10:21 da una terza scossa di magnitudo 4,4 ancora a Castel Sant'Angelo sul Nera. Il più recente, di magnitudo 4,2 è stato registrato alle 19,22 nella zona di Norcia. Sempre a partire dalle 19,10 di ieri sono state registrate 85 repliche di magnitudo compresa fra 3,0 e 4,0 e sono state 450 quelle di magnitudo compresa fra 2,0 e 3,0. "Oltre a questi terremoti ne sono avvenuti molti altri, di magnitudo inferiore a 2,0", ha detto il sismologo Massimo Cocco, dell'Ingv. "In sala sismica - ha aggiunto - vengono localizzati soltanto i terremoti di magnitudo superiore a 2,0, ma quelli avvenuti effettivamente sono di sicuro molto più numerosi".

TORNA LA PAURA NEL CENTRO ITALIA - TUTTI I VIDEO

Un uomo di 73 anni è morto per un infarto a Tolentino, presumibilmente per lo choc provocato dal terremoto. E' l'unica persona morta, anche se indirettamente, per il sisma. 

A Visso, crolli, paura e silenzio - IL REPORTAGE

"Il centro di Sant'Angelo sul Nera è tutto zona rossa. Lo stiamo chiudendo": a dirlo all'ANSA è il sindaco Mauro Falcucci al termine di un sopralluogo. Falcucci ha parlato di "danni importanti al 90 per cento di Castel Sant'Angelo".

L'analisi dell'Ingv, possibili 'doppie' repliche - LEGGI

''E' un disastro: abbiamo credo l'80% delle abitazioni inagibili, e con le nuove scosse la gente sta cedendo psicologicamente''. Il sindaco di Ussita Marco Rinaldi lascia per un attimo il breefing con i vigili del fuoco per spiegare che il suo paese ''è devastato''. Anche la sede provvisoria del Municipio, dove ci eravamo sistemati dopo il sisma di agosto, è inagibile: abbiamo spostato gli uffici in una tenda''. Gli abitanti, circa 200, ''dovremmo sistemarli nei bungalow del campeggio''.

20 i comuni delle Marche più colpiti dal sisma - Sono 20 i comuni delle Marche interessati dal nuovo sisma che ieri ha sfiorato la magnitudo 6. Sono Visso, Ussita, Pievetorina, Acquacanina, Montecavallo, Fiastra, Pievebovigliana, Caldarola, Camerino, Muccia, Serrapetrona, Cingoli, Matelica, San Severino Marche, Tolentino, Caldarola, Fiuminata, Castel Sant'Angelo sul Nera, Sefro e Pioraco, tutti in provincia di Macerata. E' la prima rilevazione del Centro operativo regionale, girata al Dicomac di Rieti. 

Ad Amatrice un mese dopo LO SPECIALE ANSA.IT

I lampadari tremano anche a Roma - Le immagini

Le scosse di terremoto sono state avvertite distintamente anche a Roma e perfino in alcuni piani bassi delle abitazioni. I lampadari hanno tremato, le porte e le finestre hanno vibrato. La Farnesina è stata evacuata. 

Ingv, terremoto collegato a quello del 24 agosto

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