/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Usavano indirizzo rifugiati per avere Reddito, 140 denunciati

Usavano indirizzo rifugiati per avere Reddito, 140 denunciati

Indagine CC Vicenza, stranieri risultavano residenti a Torino

VICENZA, 07 marzo 2022, 09:26

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Vicenza, con i colleghi di Bassano Del Grappa, hanno denunciato 140 cittadini romeni per aver indebitamente percepito il Reddito di cittadinanza.
    L'indagine, avviata la scorsa estate, nasce dopo che negli uffici postali di Bassano del Grappa e di Rosà (Vicenza) si erano presentati numerosi cittadini romeni per prelevare la somma mensile del sussidio erogato dall'Inps, esibendo la carta di identità del loro Paese e il codice fiscale. I direttori degli uffici postali, insospettiti dalla mancanza di documenti italiani, hanno allertato i militari.
    Dalla loro identificazione è stato accertato che avevano presentato la domanda per percepire il beneficio indicando, come residenza, uno stesso indirizzo di Torino che però era solo un indirizzo "virtuale", predisposto dal Comune del capoluogo piemontese per i richiedenti asilo.
    Attraverso la banca dati dell'Inps e dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro è stato appurato che tutti i 140 richiedenti, oltre ad avere autocertificato il falso dichiarando una residenza fittizia, non erano mai stati residenti sul territorio nazionale, e non avevano mai lavorato in Italia. La truffa allo Stato è stata di oltre 460.000 euro. Tutte le carte di credito rilasciate per il prelievo mensile sono state bloccate.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza