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Nei Sassi di Matera scoperte altre quattro chiese rupestri

Nei Sassi di Matera scoperte altre quattro chiese rupestri

Il risultato nel corso di ricerche effettuate nel 2021

MATERA, 20 dicembre 2021, 12:37

Redazione ANSA

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Quattro chiese rupestri inedite, di epoca medievale, sono state scoperte a Matera, nei rioni Sassi, patrimonio dell'Umanità, nel corso del 2021 da altrettanti giovani studiosi durante ricerche e approfondimenti in concomitanza con l'aggiornamento del catasto dei beni comunali.
    Si tratta dei siti rupestri di Sant'Eugenia in via D'Addozio, San Cataldo al Lombardo in via Rosario, Sant'Andrea alla Civita e San Bartolomeo vecchia.
    Lo hanno reso noto nel corso di una conferenza, svoltasi in Municipio, Francesco Foschino, Raffaele Paolicelli, che hanno curato per il Comune l'aggiornamento del Catasto dei beni comunali, e Gianfranco Lionetti e Marco Pelosi, autori nei giorni scorsi di un corposo lavoro di ricerca territoriale e di archivio sul ''Riflessi storici e toponomastici di Matera''.
    I nuovi siti rupestri hanno storie di ritrovamento e individuazione diverse che spaziano dal cambiamento di destinazione d'uso (abitazioni, alberghi) all'occultamento per esigenze funzionali, come è accaduto per Sant'Andrea alla Civita a seguitò del crollo di una strada avvenuto nel 1904. Gli ex luoghi di culto hanno messo in luce aspetti artistici e architettonici interessanti, con la presenza di tracce di affreschi, archi con ghiera, absidi di pregevole fattura e oggetto di approfondimento.
    Il lavoro di ricerca, che sarà pubblicato sulla rivista Mathera edita da Antros, fa parte di uno studio più ampio che ha consentito di segnalare tra i beni censiti anche altri otto dei quali era incerta o errata l'ubicazione. Il prossimo 22 dicembre chiese rupestri inedite e segnalazioni saranno presentate alla città. Le nuove scoperte si aggiungono a un patrimonio rupestre di oltre 140 chiese sparse per l'agro, tra le quali primeggia per bellezza e conservazione la ''Cripta del Peccato Originale'', nota come la ''Cappella sistina del rupestre''.
   
   

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