Peter Sagan ci ha provato, Enrico Gasparotto l'ha sfiorata, Michael Valgren se l'è invece portata a casa: è finita così la 53ma edizione della Amstel Gold Race, la classica olandese che apre il trittico delle Ardenne e che segna il passaggio dalle corse delle pietre a quelle delle cotes. Al termine di 263 chilometri con partenza da Maastricht e arrivo a Valkenburg, l'ha spuntata il 26enne scandinavo che ha battuto allo sprint il ceco Roman Kreuziger (Mitchelton-Scott) e l'italiano Ernico Gasparotto (Bahrain-Merida). Valgren, che nell'albo d'oro succede al belga Philippe Gilbert, due anni fa sulle strade olandesi si era dovuto arrendere allo sprint proprio all'azzurro che in quell' occasione aveva bissato il successo del 2012. Stavolta Valgren non si è fatto sorprendere. Anzi.
Quando al traguardo di Valkenburg mancavano 2,5 km, il corridore dell'Astana, fino ad allora in un un gruppetto di sette fuggitivi (con lui, Kreuziger e Gasparotto, c'erano Sagan, Valverde, Wellens e Alaphilippe), è riuscito nello strappo decisivo, vincendo la sua seconda gara stagionale dopo Omloop Het Nieuwsblad. La corsa, con 35 muri e il mitico Cauberg nel finale, è entrata subito nel vivo con una fuga di una decina di corridori (tra loro anche Matteo Bono e Marco Tizza) scattati subito dopo una ventina di km e arrivati ad avere quasi 16' di vantaggio quando mancavano 70 km dal traguardo. A una trentina di km al traguardo la corsa si anima, con il campione del mondo Peter Sagan, marcato stretto da Van Avermaet, che alza l'andatura e la coppia Gasparotto e Kreuziger che riprende i fuggitivi e insiste in testa, prima dell'ultimo Cauberg, facendo il vuoto insieme ad un'altra decina di corridori (tra cui cinque sopravvissuti della fuga iniziale).
Tra loro non c'è Vincenzo Nibali, staccato di una ventina di secondi. Gli ultimi km sono elettrizzanti, con Sagan che ci prova ma viene subito stoppato e che poi, sul decisivo affondo di Valgren, alza bandiera bianca. Solo Kreuziger lo insegue e raggiunge, mentre Gasparotto parte con un attimo di ritardo che alla fine si rivelerà determinante. La 'marcatura a uomo' su Sagan ha l'effetto di lasciare liberi il danese e il ceco di giocarsi il successo, con Gasparotto staccato di un nonnulla. Nella volata per il 4/o posto, Sagan regola nell'ordine Valverde, Wellens, Alaphilippe e Fuglsang. La settimana delle Ardenne prosegue mercoledì con la Freccia Vallone (arrivo in cima al Muro di Huy) e domenica con la Liegi-Bastogne-Liegi.
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